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    December 15

    L'attesa c'è stata però...

     
    Amati allievi e amati simpatizzanti, vi annuncio con sommo gaudio che il gruppo Tabbijutsu cambierà a breve il nome, trasformandosi in << Kooboo Ju Jutsu >>, che è il nome più corretto per delineare il carattere del nostro stile. Come ben sapete, questa era una tappa fondamentale. Dopo di ciò ci resta solo la conquista del mondo. Per quello ci stiamo organizzando. Rei !!   
    October 23

    Perdere qualcosa di prezioso...

    Amati allievi,

    è un periodo difficile. So che credete in me ed io in voi. Il nomadismo a cui vi sto obbligando fa schifo a me come a voi. Niente è per sempre. Facciamocene una ragione. Ma c’è sempre una via di fuga. Per ora occorre stare rintanati aspettando la fine della tempesta. Sappiate una volte per tutte che, QUALUNQUE cosa decidiate di fare, seguirmi o andare, mandare a fare in culo tutto o continuare il Bushido con me, io accetterò e rispetterò le vostre azioni, senza rancori e senza colpevolizzare, accogliendo qualunque vostra decisione.

    Rei !  

    October 13

    Primo: non nuocere

     

    Amati Allievi,

    Competenza significa sapere, saper fare, saper essere ?

    Quanto è difficile chiedere Aiuto. È più facile individuare chi non ci ha aiutato rispetto a chi lo ha fatto.

    Come si crea un clima di fiducia in cui sentirsi liberi di esprimersi ?

    La Fiducia si basa su prevedibilità e attendibilità ?

    Le Differenze vanno valorizzate ?

    Ci si deve Spendere per l’altro ?

    L’Alleanza è produttiva ?

    Il Sensei deve Decentrarsi per entrare in contatto ?

    Occorre motivarsi nonostante un problema ?

    Il Senso è nel fine ultimo, non nelle intenzioni iniziali ( S. Freud )

    Rei !

    October 02

    Se fa male, Urla !

     

    Ho combattuto tante volte e, soprattutto all’inizio, con tanta “cattiveria” (perché le virgolette ?). Però sono rimasto fedele al Bushido: combattere solo con chi accetta la lotta. Hai colpito quello del Karate ? Ok ! era lì a combattere, non stava passeggiando ! gli hai chiesto scusa ? MEGLIO! È l’umiltà che rende grandi i guerrieri. Il tuo scusa ha riequilibrato il Tao; Marco ha visto la serenità, in quel SCUSA, di chi si sta allenando. Ed è sereno. Se avesse visto disprezzo avrebbe covato rabbia e desiderio di vendetta ! e avresti fallito… la cattiveria, il cinismo non pagano. Perché se sgomiti e passi sopra tutto e tutti, resterai solo. Coltiva invece chi ti è amico, chi è NUTRIENTE per la tua vita.

    << Nutre la mente solo ciò che la rallegra >> Sant’Agostino.

    << Pure il Corpo e lo Spirito la pensano così >> Davide Tabbì.

    Il buonismo è solo Benevolenza, che va coltivata e allenata come un calcio qualunque.

    Il tuo moto di sdegno è VITALE; per la gente di merda che ci circonda, per quel sacerdote, per i falsi amici che ci hanno fottuto. La tua rabbia va però trasformata in collera, il motore dell’agire (Gesù FRUSTO’ i mercanti del Tempio; ed era Gesù ! pensa se era Claudio ! ).

    Il fatto che tu stia dicendo a me queste cose, significa dirle a TE. Stai entrando nell’Arte Marziale, nello studio che purifica un animo incapace di subire o vedere ingiustizie. Non hai dormito ! Giusto! le merde sono chi dorme pacifico vedendo queste oscenità !

    Non preoccuparti di chi “forse” risulterà turbato dalle tue azioni, gli altri hanno sempre qualcosa da criticare. Francesco non lo hai costretto con la pistola alla tempia. Lo hai avvicinato al Jujitsu. Poi, se per problemi OGGETTIVI, non potrà praticare, e vabbè era destino. Se ti sposi Monica Bellucci ( te lo auguro ! ) e poi lei perde i denti per una malattia, non è che la desideri di meno !! ( non uso il verbo amare che quello lo usano i francesi per fregare le donne ).

    Io VEDO quello che si agita in te, basta guardarMI dentro.

    Vorrei poter agire al momento giusto e nel modo migliore. Ok ! Va bene ! Perfetto ! Aggiungiamoci un pezzo: ogni giorno. Come ? Allenandolo. Rimuginare non è errato se diventa la molla per l’autodeterminazione.

    SENTO quello che ti consuma, perché rode anche ME. Anche io ho desiderato tanto tempo non essere me. Poi ho capito; potevo trasformarmi in qualcosa in cui credevo. Nel momento in cui c’è la volontà si è già al primo passo.

    E se dici NO, per un motivo che reputi giusto, porta avanti la tua idea. Perderai delle persone, ma ne guadagnerai altre che si interessano della tua serietà d’animo, e non del profitto. Chi se ne va è solo zavorra.

    Parleremo un’altra volta della porca ninfomane di cui mi accenni e del sesso in genere.

    I Samurai si preparavano una vita al fatto che avrebbero potuto perdere tutto in un attimo. E allora godevano del presente. Tu sei pronto a perdere tutto ? se ti può consolare, io ancora no.

    In linea, Cirì, a casa !

     

    E fottittene di Quagliata !

     

    September 23

    Systema

     
     
    Nell’ottica dell’addestramento e non dell’esame, nessuna guardia, nessuna uniforme,
    nessuna formalità, nessun rituale, nessun kata, nessun grado o cintura...

    ...solo Realismo!

    September 03

    Autonomia

    Amati allievi,

    le raccomandazioni che vi si fanno sembrano senza fine; ma è confrontandosi con le ansie del Sensei che gli Allievi sviluppano strategie di sopravvivenza. Trasformare le paure in dinamiche educative è possibile, dopo tutto la vita è l’espressione del desiderio che, necessariamente, sfugge al controllo del Sensei. Questi allora cosa fa ? Sviluppa la fiducia negli Allievi: così li aiuta a rinforzare la capacità di reazione.

      

    August 19

    Riflessioni

    Amati allievi,

    mi scrive il mio Senpai dalla perfida Albione dopo la notizia della riapertura del corso di jujitsu e della chiusura di altri corsi ( ogni chiarimento sarà fatto sul tatami ); lo ringrazio per averci, ancora una volta,nima.ingrazio per averci, ancora una volta ispessito l' i miei insegnamenti : Umanitàdi jujitsu ispessito l’anima.

     

    << Nella mia vita (pur quanto sia ancora breve) ho conosciuto e ho potuto osservare che esistono veramente tanti tipi di persone. Ci sono le persone altruiste e le persone cattive. C'è la persona saggia e buona, e quella stupida e cretina.  Poi ho visto persone che vivono quasi in disparte dal mondo, e persone socievoli e armoniose, qualcuna pure parecchio logorroica.

    Naturalmente ci sono le persone che si fanno i cazzi propri e magari talvolta pensano agli altri, ma esistono anche quelle persone che si fanno i cazzi propri e degli altri non gliene fotte proprio nulla.

    D'altronde si potrebbe dire "ognuno è fatto com'è fatto"...e tutti siamo strani agli occhi degli altri; forse è questo che rende la vita così come la vediamo oggi.

    Però, devo affermare che ho cercato di capire più volte l'ultima categoria di persone: persone che vivono per i cazzi loro...persone che sembrano veramente sbattersene delle conseguenze delle proprie azioni...

    Io non penso di poter dare giudizi corretti e oggettivi, figuriamoci !!! e non penso di essere in grado di emettere sentenze...ma ho delle mie particolarissime opinioni.

    Come sai, per come IO sono fatto, tendo a giustificare le persone, nelle loro azioni, nei loro modi d’essere...riuscendo a trovare anche aspetti positivi che normalmente nessuno vedrebbe...e probabilmente li vedo solo io, proprio perchè questi aspetti positivi non esistono.

    Ma adesso penso che, con quest'ultima uscita di scena, si sia toccato veramente il fondo! 

    Ho pensato che in questo caso la parola GRUPPO ha perso totalmente di valore. Un gruppo è un insieme di persone che crescono insieme, nello sport, a scuola...o nel mondo delle arti marziali: dovrebbe essere un insieme coeso, forte e con radici ben salde.

    Io non so cosa può essere successo, ma forse quest'eccessiva forza, questa durezza che tanto li caratterizza...alla fine ha fatto si che il tronco si spezzasse...

    E l'unica vera cosa che forse più mi rattrista sta nel fatto che il tizio in questione non ha fatto nulla perchè il gruppo rimanesse tale. Io non so le sue motivazioni, non so le sue ragioni, ma in un gruppo come il suo...un gruppo che per tanto tempo ho guardato con ammirazione, non per quello che facessero, ma per quello che loro rappresentavano, tutto non può finire così. 

    Quest'anno, se non erro, ha anche rifiutato la candidatura a presidente di non so quale associazione sportiva. E adesso ha rifiutato la possibilità di allenarsi con i suoi allievi...ragazzi che dovrebbero vedere in lui una guida, un forgiatore di carattere e benessere, mentale e fisico. Non ci si può affidare nemmeno al proprio maestro? E’ questa la lezione che da questo dobbiamo imparare?

    Io non credo. Un maestro può essere chiamato tale, solo se da maestro si comporta. Un maestro è chi ti aiuta a crescere e a confrontarti con gli altri. Il maestro è un padre se ti sorregge. Un fratello che ti consiglia nella paura. Un amico che ti insegna a rialzarti. 

    Ancora più a tal pensiero mi rattristo...qualcuno di quel gruppo, avrà visto in quell'uomo un maestro...e adesso? Cosa penseranno?

    Io ho sentito dentro di me il vuoto, quest'estate, quando abbiamo perso la palestra...loro adesso cosa penseranno se perdono un maestro?

    Mi dispiace veramente per com’è andata a finire a quei ragazzi. Mi dispiace per loro.

    Un altro giorno sta passando e si accorciano i tempi del ritorno all'allenamento sul tatami, ma la vera battaglia è lungo il sentiero della vita e questo avvenimento mi insegna proprio questo. E sono sicuro che il MIO MAESTRO mi allena anche per questo: sii saldo, forti le tue radici, morbido il tuo corpo. Abbassati al peso della neve, rialzati fiero e forte al ritorno della primavera >>. Alessandro

     

    Commenterò con la sola parola che vorrei trasmettere con i miei insegnamenti: Umanità.  

    Rei !!!  

    November 10

    Poesia

     Se mi dici una cosa posso dimenticarla

    Se me la mostri può darsi che me la ricordi

    Ma se mi coinvolgi non la dimenticherò più

     

    R. Tagore 

    September 14

    Nonviolenza

     Amati allievi, questo è un argomentone e ci torneremo molte volte.

    Ma noi praticanti siamo violenti ?

    Le ragioni del e del no:

     

    • Sì: ci divertiamo a dare (e prendere!) calci e pugni; ci vantiamo di aver strangolato un amico sul tatami; sono momenti in cui ci sentiamo vivi

     

    • No: non andiamo in giro a cercare rissa; crediamo nel costruire e nell’abnegazione; sono momenti in cui ci sentiamo vivi

     

    A voi, miei cari, aggiungere altro. 

    September 09

    Risposte

     

    Amati Allievi, rispondo al commento della mia giovane padawan Laura:

     

    1. << Effetto boomerang >> è una espressione sbagliata sin dall’inizio. Perché il boomerang se colpisce il bersaglio non torna indietro e se NON lo colpisce NON produce effetti; quindi non è una frase che abbia senso. Gradirei non sentirla più;

     

    1. è chiaro che l’energia che mandi verso qualcuno varia dalla carezza alla cannonata. L’ARTE marziale ti farà imbrigliare ed incanalare questo Chi con la gradazione giusta, a seconda dell’effetto voluto. Si può allenare l'autocontrollo, si può allenare la tecnica. Ma ci vorranno anni di lavoro, non come il Cepu marziale ( leggi Kickboxing o Vale Tudo o peggio… )

     

    1. La spiegazione scientifica è più che corretta perché l’ho “condivisa” da Wikipedia;

     

    1. Sotto stress si dà il meglio di sé stessi ? no, mai. Ma si sopravvive. E questo ci rende guerrieri: rialzarsi dopo le cadute. Chi non vuole rialzarsi è colui che cerca la corda per farne un cappio. Allora la marzialità non è per lui, con lui, in lui. Vada a fare acqua gym !!

    << Nascondere il dolore dà la misura di un uomo >> recita il Bushido, con buona pace di chi scappa dal quotidiano;

     

    1. La situazione ci è sfuggita di mano? Succede, cazzo! rispondo con Wittgenstein (cercarlo su Wikipedia !!! ): << Qualunque azione umana è inutile, ma, poiché l’inazione è ben peggiore, allora comunque bisogna agire >> ( citazione dal Trattato logico-filosofico )

     

    1. L’imprevedibilità è la prova finale: nulla è prevedibile; non sappiamo neppure cosa ci succederà tra dieci minuti. Questo non deve farci sprofondare nell’incapacità di vivere.  Possiamo prepararci al peggio. Ogni giorno sfide diverse. L’importante è tornare a casa a testa alta.
     

    July 01

    Le feste

     

    Amati allievi, sapete quanto io sia un blasfemo, eretico, iconoclasta. Ma vi confido che c’è una festa che mi tocca il cuore: il 2 novembre. Il culto dei morti è antichissimo, ed io penso che coloro che ci hanno preceduto vivono con noi ed in noi. Vi domanderete:<< Che cazzo ce ne fotte ?? Sensei Tabbì si è definitivamente rincoglionito ??  >>. No, parlo seriamente. I miei maestri erano e sono occidentali. Ma se risaliamo alle origini io e voi siamo la generazione successiva di sensei orientali, di cui oggi non rimane solo il ricordo, ma anche l’esempio. Dobbiamo essere degni della loro stima. Chiedetegli sempre di illuminarvi nella Via del guerriero come Salieri chiede nel film << AMADEUS >> di Milos Forman.

    June 29

    Guaritori feriti

     

    Amati allievi, ogni uomo che si appresta a combattere conoscerà il demone dell’AUTOSTIMA. È un nemico potente, che procura tre tipi di ferite: paure, avidità e sensi di colpa.

    Le PAURE sono dimensioni emozionali per le quali io non sono me stesso. Le AVIDITA’ sono dipendenze dalle condizioni che realizzano me stesso.. I SENSI DI COLPA sono giudizi dati su sé stessi, negativi, senza senso.

    Il sensei è come un guaritore ferito: conosce il dolore, la paura, le lacrime, e con sé porta il farmaco; non si sostituisce all’allievo, ma attiva il suo guaritore interno.

    Il samurai che sa la vita offre condizioni e sa che diventeranno condizionamenti solo se lui vorrà.

     

     

    June 26

    Lo stress

     

    Amati allievi, lo stress non è come comunemente viene pensato, la stanchezza.

    Riporto la definizione precisa. Lo stress è sinonimo di cambiamento.

    Lo stress è una reazione tipica di adattamento del corpo ad una generico cambiamento fisico o psichico. L'uomo segue i seguenti cicli: rilassamento, stato di allarme, tensione e reazione alla situazione di allarme

    Si parla di gestire lo stress non di eliminarlo completamente, proprio perché lo stress è una caratteristica della vita. Capite bene come è il motore di tutto? Pensate ad un gancio appeso alla parete; ebbene esso è piccolo, quasi invisibile. Ma se ci appendete un quadro, diverrà il suo sostegno. Lo stress è il gancio, a voi la scelta della tela da appendere.

    June 25

    Decadenza

     

    Amati allievi, troppi stili sono inquinati, diluiti, impoveriti, esasperati, fini a sé stessi.

    Esempio: Sensei quando mi devo allenare ?

    SEMPRE !!

    La palestra è solo una occasione: di imparare, ripassare, controllare, perfezionare, fallire, mettersi in gioco, coltivare sé stessi in psiche e corpo. Se ci limitiamo a 2-3 volte settimanali e basta, siamo al supermercato delle arti marziali: prendo ciò che mi piace, il resto… ciccia.

     

    June 23

    Le bugie e le promesse

     

    Amati allievi, vi pongo oggi una riflessione molto importante. Mentire, mentirsi, proporsi, proporre, “strumintiare” sono fasi della vita quanto della lotta. Dovete imparare ad usare una grande arma: la mente. Questa va resa incandescente, forgiata, limata, collaudata ed ancora saremmo all’inizio. Oggi cominciamo a riscaldare il crogiuolo che scioglierà il metallo: usare come informazione ciò che ci disturba. A tal proposito vi contamino con due domande velenose ma efficaci come la stricnina:

    1.      Quante volte mi sento disturbato dagli altri ?

    2.      Quanto mi sento espropriato dall’altro ?

     

    Poniamocele e teniamole sotto osservazione. Ritorneranno.

     

    June 21

    Shin ryu ken !!

    Nel mio lungo girovagare per il mondo ho appreso da alcuni maestri tecniche letali. Erano restii ad insegnarmele, ma io gli ho fatto offerte che non potevano rifiutare… Ad alti livelli i programmi di studi del Tabbì - jitsu e del Tab bhì chuan ne prevedeno lo studio; le elenco in base al loro livello di atrocità (L. A.) e ne riporto i maestri:

    • Bacio della morte; i Dissennatori - L. A. 2
    • Punta avvelenata dalla scarpa; Rosa Klebb - L. A. 2
    • La presa Vulcaniana; Dott. Spock – L. A. 3
    • Scotennamento; Magua - L. A. 3
    • Trombata mortale; Catherine Tramell –L. A. 3 (facile da imparare ma quanto all’insegnamento…..)
    • Digestione; Hannibal Lecter – L. A. 4
    • Strangolamento telecinetico; Darth Vader – L. A. 4
    • Terrore mortale; Samara – L. A. 5
    • Il bacio della donna Ragno; la regina di LV-426 – L. A. 5
    • Tecnica dell’esplosione del cuore con cinque dita; Beatrix Kiddo – L. A. 6

     

    Che film ho citato ?? Amanti del cinema sbizzarritevi !!!

     
    June 20

    Filippica

     

    I miei detrattori, o stolti !, mi accusano di voler creare un altro stile.

    Una volta per tutte: non è vero !!

    Non c’è ne bisogno. Ciò che conosco ed insegno è frutto dello studio certosino che attuo da anni ed è validissimo. I pugili ed i lottatori, secondo questa logica perversa, dovrebbero essere limitati. SONO GUERRIERI TEMIBILI !!

    Quei cani dei miei detrattori vorrebbero squalificarmi. Non sanno che il guerriero è consapevole: gli altri possono ferirlo, ma lui solo può farsi male.

    Creare è una parola grossa. Solo l’impegno e la costanza contano; coltivate la risolutezza e l’umiltà. I cazzotti, le pedate, i morsi, sono roba che viene dopo. Chi crea spesso lo fa per vendere aria fritta.  

     

    June 18

    Le teste di cazzo

     

    Amati allievi, nelle vere arti marziali ci sono molte teste di cazzo. Maestri violenti e ignoranti, allievi litigiosi pronti ad attaccar briga e discutere, arbitri corrotti, pseudoistruttori avidi e rapaci. Diffidate !! Conoscete !! Non  fermatevi al primo dojo !! Serietà e professionalità non hanno prezzo !!

     

     

    June 17

    Prove ed errori

     

     

    Purtroppo le vere arti marziali non hanno un banco di prova efficace. Molte delle tecniche studiate sono letali. Ma quando le useremo? Forse mai. Allora qui subentra l’indispensabilità della fiducia. Se il maestro crede negli allievi e loro credono in lui, si può costruire un mondo. Altrimenti praticheremmo uno sport da combattimento, dove rischi i denti per una coppa di latta, nel dubbio (atroce!!) che nel momento in cui non vincerai più, l’allenatore ti scarterà come una buccia.

    Purtroppo ho conosciuto e conosco tanti così.

     

    June 10

    I limiti

     

    I limiti di ognuno influiscono nella Via del guerriero. Come affrontarli? Io lavoro sui miei e su quelli dei miei allievi cercando di trasformare i vincoli in risorse. Non ho pecore da condurre, ma samurai da formare; indirizzo attività e riflessioni in modo, come l’ostrica, di ricoprire la sabbia con la madreperla.

    Non pecco d’orgoglio!

    Io stesso sono un allievo ed il mio Sensei fa lo stesso con me. Chi meglio di un addetto ai lavori…

    Meditate maestri altezzosi, meditate…